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Omaggio a Elisabetta “Betty” Pierazzo

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Elisabetta “Betty” Pierazzo
1963-2011

 

Elisabetta Pierazzo, Senior Scientist presso il Planetary Science Institute, è morta nella sua casa di Tucson, Arizona, il 15 maggio. Aveva 47 anni.

Betty era un esperta nel modellare impatti in tutto il sistema solare, così come era un’esperta di astrobiologia e effetti ambientali di impatti sulla Terra e su Marte. Il suo lavoro variava ampiamente, dalle intuizioni dettagliate sull’impatto di Chicxulub, che ha causato l’estinzione dei dinosauri, a mettere vincoli sullo spessore della crosta ghiacciata della luna Europa di Giove. Era interessata allo sviluppo della vita ed aveva esplorato il trasporto di sostanze organiche ai pianeti ed alla luna Europa da parte di comete, così come aveva studiato la creazione di sistemi idro-termici sotterranei conseguenti da urti che possono aver creato siti favorevoli per la vita su Marte.

Era anche un esperta del Meteor Crater in Arizona ed aveva fatto diverse apparizioni in trasmissioni nazionali e internazionali, tra cui National Geographic, spiegando la formazione di questa ben nota struttura. Betty era innovativa, rigorosa e sistematica nel suo approccio alla scienza. Ha riconosciuto la necessità per il confronto e la validazione numerica di diversi codici complessi per modellare gli impatti ed i crateri da esplosione, organizzando e dirigendo uno sforzo della comunità per realizzare questo importante compito.

Oltre alla sua scienza, Betty promuoveva appassionatamente l’istruzione scientifica e la sensibilizzazione del pubblico. Ha speso parte del tempo lontano dalla carriera di ricercatore per insegnare a studenti presso l’Università dell’Arizona, ed ha sviluppato siti web interattivi ed un kit di rocce e meteoriti per l’uso in classe, così come ha creato laboratori di sviluppo professionale per gli insegnanti di scienze della scuola elementare e media.

Betty arrivò negli Stati Uniti nel 1989 dall’Italia e l’anno successivo frequento’ la scuola di specializzazione presso il Dipartimento di Scienze Planetarie presso l’Università dell’Arizona. Ha gestito la difficoltà di vivere in un paese straniero, aprendo la sua casa e la sua cucina agli altri. Lei ricevette il suo Ph.D. nel 1997. La qualità del suo lavoro è stata riconosciuta dalla laurea l’Università dell’Arizona, con il Premio P. Gerard Kuiper Memorial. Lei ha proseguito presso l’Università dell”Arizona come ricercatore associato, e nel 2002 passo’ al Planetary Science Institute come ricercatore. E ‘stata promossa a Senior Scientist nel 2007.

Betty era un membro attivo della comunità planetaria. Ha lavorato in numerosi comitati della NASA, è stato un editore associato per Meteoritics and Planetary Sciences, collaborava con numerose riviste, ed ha servito come organizzatrice di seminari e incontri sulla formazione di crateri da impatto tenuti in tutto il mondo, e come organizzatrice della Meteoritical Society Meeting del 2007 a Tucson, in Arizona.

Betty era nota per l’intensità con cui viveva e lavorava. In ufficio, in aula, nel campo da pallavolo, campo di calcio, o pista da ballo, il suo entusiasmo e la gioia di vivere erano irresistibili. Era amata da moltissime persone per la sua amicizia leale ed il suo sostegno. Ha ispirato innumerevoli persone come collega, maestra, mentor ed amica. La sua vita era ancora piu’ luminosa per il suo matrimonio con Keith Powell nel 2007.

Negli ultimi sei mesi, Betty ha combattuto una rara forma di cancro. Lei se ne è occupata in modo aggressivo, per non lasciarsi sopraffare. La sua attenzione era sempre rivolta al futuro. Nell’ultima settimana della sua vita, nel mezzo di chemioterapia, correggeva i compiti di classe, lavorava a documenti di ricerca, scriveva recensioni e preparava proposte di lavoro per l’educazione con i suoi colleghi, pur sempre trovando il tempo per trascorrere momenti preziosi con la sua famiglia e gli amici. Improvvisamente e’ stata colpita da una embolia polmonare.

la sua perdita è grande per tutti coloro che la conoscevano e lavoravano con lei. La sua è una grande perdita per il Planetary Science Istitute e per la nostra professione. Siamo grati al marito, Keith, e alla sua famiglia per il tempo che ha passato con noi.

FONTE http://www.psi.edu

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